Da dove iniziare per impostare i testi del tuo sito, se non scrivi di lavoro

"Che consiglio daresti a una libera professionista, che deve iniziare a impostare il proprio sito e quindi i testi, ma che non scrive di lavoro? Iniziare a buttare giù i testi e poi farsi aiutare da una professionista?"

Questa domanda, mi è stata posta durante un workshop di scrittura che ho tenuto ad Ancona in occasione del Mansardina Day. Una domanda, anzi due domande enormi che richiederebbero pagine e pagine di argomentazioni. Qui cerco di spiegare semplificando, quello che di solito faccio io quando mi chiedono di scrivere i testi per un sito web.

Scrivere è qualcosa di cui tutti abbiamo esperienza e non dobbiamo averne paura. La scrittura può essere magica, intima, terapeutica, può creare ponti e abbattere muri, riesce a creare legami che durano nel tempo. Con la scrittura ognuno di noi ha un rapporto unico, la si ama, la si odia, ci si litiga, ci si fa pace e come in ogni rapporto ognuno di noi lo vive in modo personale. Per qualcuno scrivere può essere laboratorio espressivo, ricerca di sé, mezzo di indagine e persuasione, formula magica d’incanto, per altri può essere faticoso, difficile e persino noioso, ma non bisogna perdersi d’animo. Certo, se proprio non sei a tuo agio con la parola scritta, secondo me è inutile perseverare, ma se senti di avere una qualche affinità con questo mezzo, ma non sai come sfruttare la scrittura per migliorare i testi del tuo sito, del tuo blog o dei tuoi post, questo articolo può aiutarti a capire da dove iniziare.

Scrivere per il proprio business non significa inventare un romanzo o diventare poeti, il punto non è scrivere bene o male. Scrivere un buon testo significa rispettarne la complessità, considerando tutti gli elementi che ne fanno parte direttamente e indirettamente. Un testo è più della somma delle parole, è una danza a due, dove chi scrive parla sempre a qualcuno in un contesto.
Nello scambio tra chi parla e chi ascolta, il testo disegna un legame, lascia una traccia e una memoria, segna confini e guida l’azione.
 

Prima pensa, poi scrivi.

Mica facile direte. Giusto. Le parole fin quando restano in mente sfuggono, vagano, si perdono, nel peggiore dei casi scompaiono dentro frasi fatte. Tirarle fuori è il primo passo, il secondo è dar loro uno spazio di senso, un ruolo. Se c’è una logica o un’immagine a guidare le parole, scrivere un testo efficace è più facile, a volte perfino divertente. Pensare bene, vuol dire anche scrivere bene, in quest’ordine.
Non è per niente scontato che il pensiero arrivi prima della penna, a volte trovare le parole sembra un’impresa epica, talvolta è proprio la logica, fredda e razionale a bloccare il pensiero. E se c’è l’ansia da pagina bianca, magari c’è solo bisogno di riscoprire il piacere di scrivere senza uno scopo preciso, semplicemente bisogna leggere e allenarsi a scrivere.

In altri casi le parole ci sono ma se le leggiamo il concetto è confuso: le parole si legano male tra loro, non parlano con il contesto, non arrivano al punto e perdono il loro potere.
In questi casi meglio chiarire la funzione del testo, prima di dargli forma, procedendo con metodo.
Io di solito parto da qui.


Chi vuoi che ti legga e cosa vuoi dire tu.

Per prima cosa, se vogliamo scrivere di noi o del nostro lavoro dobbiamo sapere molto bene chi siamo, cosa facciamo e per chi.  Non possiamo prescindere da questa chiarezza di pensiero.
Detto ciò, se stai scrivendo i testi per il tuo sito, avrai in mano diverse pagine su cui lavorare. Secondo me ognuna va pensata con un obiettivo e un target preciso e curata per funzionare bene anche insieme alle altre pagine. In tal senso, il testo di ogni pagina del sito sarà pensata in relazione a qualcuno (chi ti leggerà) e al contesto (gli altri elementi della pagina, video, immagini, grafiche, ecc.).

Prima ancora di scrivere io mi pongo queste domande: qual è l’obiettivo del mio sito e per chi è pensato? In che modo ogni pagina mi aiuta a raggiungere questo obiettivo? A cosa servirà il testo?

Ogni testo è pensato per una specifica funzione: per esempio, lo scopo della pagina “Chi siamo” sarà far capire alle persone che visitano il sito che tu sei la persona che può aiutarle. Se parliamo di una pagina di vendita l’obiettivo sarà far capire che i tuoi prodotti o servizi risolvono un suo problema, ecc.

Per ogni pagina del sito chiarisci il messaggio che vuoi veicolare, chiedendoti: qual è la cosa più importante che voglio dire?  Ad esempio, se stai scrivendo la pagina Chi Siamo del tuo sito, il messaggio probabilmente risponderà alla domanda: perché tu sei la persona giusta per me? Se stai scrivendo una pagina di vendita, la domanda alla quale risponderai sarà: perché ho bisogno del tuo servizio/prodotto?

Il segreto qui è calarti nei panni di un tuo cliente, anche ipotetico (ma realistico!) e dare le informazioni di cui ha bisogno per convincersi che sì, tu sei quello che stava cercando!  Come si fa? Anticipando le sue domande, intercettando le sue aspirazioni, sogni desideri. Fai delle ricerche sul tuo target, cerca di capire quali sono le domande che le persone ti fanno più spesso, che parole usano per parlare di te e del tuo brand, dei tuoi prodotti e servizi, quali sono le sue aspettative quali le difficoltà. Poi collega: metti insieme i pezzi, da una parte i bisogni del target, dall’altra le risposte che puoi dare tu alle sue domande. Fai un confronto, hai risposto a tutto?

Fai ordine.

Quanti contenuti hai in mano? Dove saranno collocati sul sito? Immagina che percorso farà il tuo target immaginando che arrivi da una qualsiasi pagina del sito. Se atterra nella home, quali informazioni troverà? Cosa farà dopo? Il testo lo aiuta ad orientarsi o confonde?
Ora tenendo a mente l’obiettivo di ciò che scrivi, ovvero la finalità del tuo testo e alle possibili domande scrivi le tue risposte. Decidi l’ordine delle informazioni pensando sempre al target, per ogni risposta che dai chiediti: dopo che avrà letto il testo, cosa saprà in più che prima non sapeva? Cosa mi aspetto che reagisca/faccia/si senta?

Rileggi e fai rileggere.

Per capire se funziona, rileggi il testo ad alta voce. Il testo è scorrevole o qualcosa blocca la lettura? Fai fatica ad arrivare in fondo o ti sembra che manchi qualcosa? Poi  fai leggere il testo a qualcuno che conosci ma che non sia del tuo settore. Raccogli i feedback: il messaggio è chiaro? Rispecchia le tue intenzioni? 

Professionista sì o professionista no?

Chiedere aiuto a un professionista può farti guadagnare tempo ed evitare di sprecare energie inutili.
Io faccio sempre compilare un questionario approfondito al cliente prima di scrivere i testi per il sito. In questo modo, da un lato rendo più agevole il mio lavoro perché mi permette di raccogliere informazioni precise e specifiche e di approfondire alcuni aspetti sul business e la comunicazione. Se c’è una strategia dietro, il testo non farà altro che seguire quella direzione e tutto il lavoro di fino, tagli, aggiustamenti, limature, sarà più agile e preciso. Dall’altro, rispondendo alle domande nero su bianco, il cliente si sforza di dare risposte argomentate e riflette su aspetti che non aveva considerato prima. Succede così, che nel lavoro a quattro mani, il cliente scopra qualcosa in più sul suo business e su di sé, abbia maggiore consapevolezza del percorso che sta affrontando e succede anche che capisca il valore del lavoro che c’è dietro.

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Mi chiamo Valentina Pucci e sono una libera professionista fanese. Mi occupo di social media marketing e curo progetti di comunicazione per piccoli imprenditori e liberi professionisti.

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