Cos’è Tik Tok e come si può usare

In questa diretta ho parlato di Tik Tok, spiegando cos’è e come si può usare per raccontare la propria attività.

Potete vedere il video e leggere l'articolo con il riassunto.

 

Parliamo di Tik Tok!

Parliamo di Tik Tok!

Pubblicato da Valentina Pucci - Piccoli gesti di marketing su Mercoledì 18 marzo 2020

Tik Tok è la tendenza del momento, è un'app di social media gratuita che consente di guardare, creare e condividere video brevi direttamente dal telefono. Spesso i video sono accompagnati da una colonna sonora (le canzoni del momento) e da effetti speciali che si possono creare in modo molto semplice. 

Negli stati Uniti, era originariamente disponibile come musical.ly, ma ha cambiato nome quando le due app si sono fuse nell'agosto 2018. Tik Tok oggi è un un social che appartiene a ByteDance, una società tecnologica cinese che gestisce diverse app di social network popolari.

Lo chiamano il social network della generazione Z e pare che sia una roba per i giovanissimi, in realtà le statistiche dicono altro. In Italia ad esempio, ci sono stati molti nuovi iscritti soprattutto nella fascia di età che va dai 25 ai 34 anni e questa un po' la situazione: Tik Tok è dietro solo a Netflix come piattaforma dove passiamo più tempo. Comscore dice che da settembre a novembre del 2019, nel nostro Paese, gli utenti che accedono a Tik Tok sono passati da 2,1 milioni a 6,4 milioni. In pratica in 3 mesi le persone che usano la piattaforma sono aumentate del 202%, anche se le statistiche prendono in considerazione solo la fascia di età che va dai 18 anni in sù, quindi non considerano chi ha dai 13 anni ai 17 anni. 

Cosa fa la gente su Tik Tok

Chiunque può accedere a Tik Tok, basta scaricare l’app e non occorre registrarsi per poter guardare i contenuti.  Quello che troviamo sono videoclip di durata brevissima, 15 secondi più o meno e per questo somiglia un pò a Instagram, tuttavia ha delle differenze. Ad esempio le storie di Instagram sono scorrono in orizzontale mentre su Tik Tok lo scorrimento è verticale. In pratica scorrendo non vedo il contenuto della stessa persona ma un contenuto pubblicato da un utente ogni volta diverso. Un'altra differenza è che le storie su Tik Tok non scompaiono e restano ben visibili mentre su Instagram le storie vivono solo per 24 ore (a meno che non le metto in evidenza). 

I contenuti sono il centro di Tik Tok e devono catturare l’attenzione e coinvolgere in pochissimi secondi. La spontaneità vince, così come essere diretti. I video sono un pò come quelli che facevamo da adolescenti, quando con le amiche improvvisavamo coreografie e balletti o il karaoke. I più seguiti sono gli influencer, in gergo tecnico i “creators” (coloro che si occupano di produrre contenuti, appunto) che pubblicano in continuazione contenuti originali ed esplosivi che poi diventano virali. 

Un buon modo per usare questo canale è essere creativi con lo scopo di coinvolgere la comunità. Mi vengono in mente tutti quei video dove c’è chi muove le labbra mimando le parole di una canzone, prendendo e prendendosi un po' in giro, oppure c’è chi per far divertire il proprio pubblico indossa costumi buffi o fa ballare i propri animali domestici. La cosa divertente, se vi piace usare questo social, è la possibilità di poter aggiungere filtri e adesivi, oppure musica di sottofondo, o anche oggetti di realtà aumentata in modo davvero semplice. 

Le Challenges

Un'altra cosa che succede e che funziona molto bene su Tik Tok sono le famose Challenges, cioè le sfide tra utenti. Vi ricordate quando su facebook nel 2014, giravano video di gente che si tiravano secchiate d’acqua gelata in testa? Era l'Ice Bucket Challenge, la campagna virale lanciata dalla ALS Association con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e stimolare le donazioni per la ricerca. Ecco, l’idea della challenge è quella e su Tik Tok funziona benissimo.

Una famosa è #climatechange che ha avuto un sacco di successo, con 400 milioni di visualizzazioni. In questo caso gli utenti erano chiamati a mostrare un clip il loro contributo in nome della salvaguardia dell'ambiente. In pratica facevano vedere azioni quotidiane e i loro comportamenti virtuosi in aiuto del pianeta. Questo può essere un modo alternativo per usare questo canale, quindi non c’è solo la sfida di ballo ma anche quelle che riguardano temi più importanti, video che parlano di tematiche di attualità come l’antirazzismo o la diversità di genere. 

Posso anche usarlo in modo meno sensazionalistico, ad esempio per raccontare filmando il processo creativo che c'è dietro la creazione di un'opera d'arte, di un fumetto o di un oggetto di artigianato o di design. L’importante è scegliere il tono di voce adatto a questo social.

Un'altra cosa interessante di Tik Tok è la possibilità di usare gli hashtag per etichettare i contenuti e aumentare la visibilità, scegliendo quelli che interessano il nostro pubblico. Il mio consiglio è quello di farvi un giro su Tik Tok, guardare i video che ci sono e farvi voi un'idea di che cosa è questo mega ecosistema. 

Per concludere, e dirò una roba scontata, se non mi sento a mio agio con il linguaggio di Tik Tok non devo usarlo per forza. Tutti i canali social sono strumenti a servizio di un obiettivo, quindi se Tik Tok mi aiuta a fare questo, se sono sicura che il mio pubblico è lì sopra e se mi piace quel tipo di comunicazione allora ok lo uso. L'idea è sempre quella, non devo usare il social del momento solo perché lo fanno tutti, devo seguire la mia strategia e la scelta dei canali è l’ultimo passaggio. 

Se non hai una strategia e pensi di averne bisogno puoi dare un’occhiata a Colla Strategia, un servizio per chi ha bisogno di mettere insieme i pezzi del proprio marketing.

 

Grazie per avermi letta, alla prossima!

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