Il calendario editoriale: cos'è e come si fa

Il calendario editoriale è quella cosa che ci serve per pianificare i contenuti sul blog, social e newsletter. Aiuta a mettere ordine per non improvvisare e ad avere una panoramica chiara di cosa pubblicare e quando. 

Il calendario editoriale serve per organizzare i contenuti ed è lo strumento che ci aiuta a fare content marketing. Serve a non perdere di vista il quadro generale, ci fa risparmiare tempo e ci permette di tenere traccia delle nostre pubblicazioni. Se pianifichiamo in anticipo, possiamo evitare di pubblicare seguendo solo le tendenze, che per carità sono affascinanti ma siamo realisti, chi ha tempo di seguire ogni giorno la notizia dell’ultima ora? Forse Taffo, forse Ceres, ma noi non siamo né Taffo, né Ceres. Per evitare di impazzire con l’instant marketing meglio concentrarsi su una pianificazione a medio e lungo termine. In questo modo sarà più facile e veloce produrre articoli per il nostro blog, le nostre newsletter e anche i post dei social.  

L’importanza della strategia

Tutto dipende da lei: la nostra fantastica strategia. Scegliere gli argomenti di cui vogliamo parlare dipende dai risultati che vogliamo raggiungere e dalle persone con le quali vogliamo parlare. Il calendario editoriale è il nostro piano operativo.

Invece di chiederci, quanta roba mettere dentro il calendario editoriale, ha senso chiedersi due cose:

1- di quali contenuti ho bisogno per raggiungere quel risultato?

2- Quanto tempo ho realmente per produrre quei contenuti?

Non è tanto importante quanta roba pubblicare, è importante invece riuscire a mantenere una costanza nella pubblicazione. Diamoci quindi degli obiettivi realistici, inutile programmare un articolo al giorno sul blog se poi non abbiamo tempo di starci dietro, meglio iniziare con poco ma tenere un ritmo costante anche per curare al meglio i nostri contenuti. Può essere una buona pratica quella di creare degli appuntamenti, in questo modo le persone si abituano a seguirci in certi giorni o in certi orari e saremo noi a dare il ritmo, non saranno i contenuti a dettarlo.

Qual è l’orario migliore per pubblicare?

Immaginate che il vostro target legga le mail la mattina presto prima di mettersi al lavoro? Quello potrebbe essere l’orario giusto per inviare la newsletter. Legge le notizie e in generale gli approfondimenti prima di cena? Magari potreste pubblicare un post del blog o un podcast in quella fascia oraria. Sui social ormai non è più una questione di orari, siamo incollati al cellulare tutto il giorno! Lo guardiamo nelle pause, in bagno, in fila al supermercato, salviamo i contenuti che ci piacciono per leggerli più tardi. Il consiglio quindi è: fate sempre dei test, provate a pubblicare in orari diversi, guardate i dati e vedete come va.

Come compilare il calendario editoriale

Ma quindi, cosa mettere in questo benedetto calendario editoriale? Partiamo da un presupposto semplice: a nessuno piace la gente che parla solo di sé. I contenuti devono variare, non si può pensare di promuovere e basta.

Se pubblicate qualcosa solo nella stagione dei saldi, o per comunicare un’offerta o il lancio di un prodotto o servizio, il vostro pubblico potrebbe pensare che siate lì solo per vendergli qualcosa. Il pubblico però non è che sta sempre col portafogli in mano in attesa di comprare da voi, è distratto dall’ultimo video di Achille Lauro, nel frattempo legge i commenti al meme del momento, commenta e condivide le cose più diverse. Vendere è il nostro scopo ultimo, ma è la conseguenza di ciò che facciamo on line e dobbiamo prima di tutto preoccuparci di creare un rapporto con le persone che ci seguono. Quindi, evitiamo l’effetto volantino e concentriamoci sulla relazione, perché sarà quella che terrà in piedi tutto il resto. Come succede nella vita off line, in fondo.

Certo, il nostro pubblico vorrà essere aggiornato sulle offerte, ma dobbiamo dargli anche un buon motivo per continuare a seguirci. Quando compiliamo il nostro calendario editoriale possiamo partire da due concetti chiave:

- essere utili: le domande da farsi sono: in che modo posso essere utile al mio pubblico? Cosa devo condividere perché le persone abbiano voglia di seguirmi? In che modo posso emozionare, educare o divertire? Posso creare una guida o un video tutorial, un freebie, magari un podcast o una diretta? Ecc.

- Intrattenere: soprattutto sui social, i contenuti più apprezzati sono quelli facili da capire e veloci da digerire. Sono i contenuti “leggeri” quelli che coinvolgono di più e che le persone condividono più volentieri. In che modo puoi creare questo tipo di contenuti? Come puoi legarli a quello che fai tu? I contenuti di questo tipo possono essere: una sessione di domande e risposte, oppure un post che racconti una storia in cui il target può identificarsi, un meme o un video su Tik Tok, ecc.

Il modo migliore per individuare un mix di contenuti efficace è fare diversi tentativi nel tempo, ma la regola dei terzi rappresenta un buon punto di partenza.

La regola dei terzi

C’è la regola dell’80/20che può essere un’indicazione utile. Ci dice che solo il 20% dei contenuti pubblicati dovrebbe essere finalizzata a promuoverci, mentre il restante 80% dovrebbero essere contenuti utili e interessanti.

Questo metodo permette di creare un ecosistema di contenuti equilibrato per ciascuna categoria, quando compiliamo il calendario editoriale teniamolo a mente.  Ma c’è anche un altro vantaggio: in questo modo non corriamo il rischio di “allontanare” il nostro pubblico con una quantità eccessiva di messaggi auto promozionali.

Quanto tempo prima devo pianificare?

Non c’è una regola, in base al tempo che ognuno ha decide quanto tempo prima organizzare il proprio calendario di pubblicazioni. Va da sé che se vi riducete all’ultimo minuto, scegliendo gli argomenti di settimana in settimana, rischiate poi di avere poco tempo per produrre i contenuti e di non tenere conto degli imprevisti che possono sempre capitare. Cosa succede se abbiamo la febbre o un problema urgente da risolvere? Meglio non ritrovarsi con l’acqua alla gola e con la sensazione di dover correre ai ripari. Io cerco di pianificare il calendario con 1/2 mesi di anticipo, ma c’è anche chi pianifica a 5/6 mesi. Fate delle prove, ripeto non c’è una regola che vale per tutti, valutate quanto tempo avete da dedicare ai contenuti e quanto ci mettete a produrli, troverete il ritmo migliore per voi.

L’articolo finisce qui, grazie per avermi letta! Voi come siete messi a calendario editoriale? Lo fate o preferite andare a braccio?

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