Quarta puntata di #piccolimareattivi: parliamo di assertività!

Questa puntata è liberamente ispirata a fatti realmente accaduti (a me) e ha il fine di darvi qualche nozione e consiglio utile su come comunicare in maniera efficace grazie all’atteggiamento assertivo.

Ciao a tutti e benvenuti alla quarta puntata di #piccolimareattivi, le dirette pensate per le piccole attività che vogliono tirare fuori il meglio di sé! Io sono Valentina Pucci, mi occupo di comunicazione e social media marketing e insieme a me, come sempre, c’è Alessandra Caravella psicologa specializzata nella teoria della Gestalt. 

Potete rivedere la diretta qui sotto, oppure leggere il riassunto subito dopo.

Siete pronti? Iniziamo!

 

Quarta diretta di #piccolimareattivi

In questa diretta insieme alla Psicologa Alessandra Caravella - Bari parliamo di assetività e perché è utile usarla nella comunicazione efficace

Pubblicato da Valentina Pucci - Piccoli gesti di marketing su Lunedì 8 giugno 2020

Chi è iscritto alla newsletter ha già letto qualche spoiler sul tema della diretta (se volete essere spoilerati le prossime volte, iscrivetevi qui).

Visto che parliamo di assertività e non è scontato che tutti sappiano cos’è, passerei subito la palla ad Alessandra chiedendoti: cosa vuol dire avere un atteggiamento assertivo?

L’assertività è un elemento molto importante all’interno delle relazioni che instauriamo con gli altri. In generale è una caratteristica del comportamento umano e coinvolge il nostro atteggiamento e comunicazione. In questo senso avere un atteggiamento assertivo significa relazionarsi con gli altri alla pari. Questo significa che io cerco di non prevaricare l’altro con un atteggiamento e una comunicazione aggressivi, né permetto all’altro di prevaricarmi ed invadermi assumendo un atteggiamento passivo.

Le caratteristiche di una comunicazione assertiva hanno a che fare con una profonda consapevolezza di quello che ci succede dentro, quindi occorre avere presenti le nostre emozioni nel momento in cui stiamo comunicando e avere un atteggiamento responsabile nei confronti dell’altra persona.

Quindi parlerò in prima persona, dirò “io mi sento così e di conseguenza vorrei questa cosa”. In questo modo non c’è sbilanciamento, io sono Ok e tu sei Ok. Non c’è né passività né aggressività.

Si tratta appunto di un atteggiamento che porta vantaggi nella comunicazione con l’altro e quindi benefici all’interno di una relazione. Sulla comunicazione come relazione abbiamo parlato in questa diretta.

Quindi Ale secondo te perché è importante assumere un atteggiamento assertivo?

Perché mi faccio carico di quelle che sono i miei desideri e bisogni, quindi non mi muoverò nel mondo aspettando che siano gli altri a risolvere i miei problemi e che per magia capiscono cosa mi succede, ma sarò io la protagonista e responsabile della mia vita. Questo ha dei vantaggi non soltanto sulle relazioni intime e private ma anche dal punto di vista lavorativo e professionale. Perché se io sono in grado di avere una comunicazione efficace e assertiva e mantengo il mio punto senza prevaricare o subire l’altro, vorrà dire che le mie relazioni saranno alla pari e questo mi permetterà di crescere.

Credo che ci sia per tutti un momento nella vita che ci porta a fare delle scelte difficili e in qualche modo a fare i conti con le nostre emozioni. Penso ad esempio a come reagiamo quando riceviamo una critica o ci viene fatta una domanda scomoda, oppure quando un cliente ci lascia una recensione negativa o un commento particolarmente aggressivo.

Se mi lascio guidare dalle emozioni negative, come la paura, piuttosto che espormi preferirò tacere e il messaggio che passa sarà “avete ragione, non importa quello che penso, non mi interessa come mi sento”. In questo caso però il mio obiettivo sarà quello di non sostenere i miei diritti, ma subire. Al contrario potrei dire qualcosa che alimenta e sfoga la rabbia ma il messaggio sarà “io ho ragione, se voi non la pensate come me avete torto. I vostri sentimenti non contano”. Il mio obiettivo in questo caso è vincere e ottenere ciò che voglio.  In realtà nessuno dei due atteggiamenti aiuta a raggiungere un obiettivo funzionale per me e per l’altro, qual è quindi l’atteggiamento giusto?

Per rispondere bisogna aggiungere un pezzetto. Quello che fanno le persone che muovono critiche aggressive è uscire dal fatto in sé per entrare in una dimensione più personale. Quindi, quello che loro ti lanciano non ha a che fare con l’oggetto della comunicazione, ma è un giudizio di valore sulla persona. È un po' come ti dicessero “tu sei incapace e incompetente”. C’è un’enorme differenza tra dire “a me questo piatto non piace” o “non sai cucinare”. Nel primo caso la comunicazione è assertiva, nel secondo caso c’è un giudizio di valore nei confronti dell’altro come persona.

Quello che possiamo fare per rispondere alle provocazioni o per non subirle è mantenere il focus sull’oggetto della comunicazione. Quindi non rispondere alimentando la discussione e facendo notare il fatto che l’altro ha oltrepassato il mio confine con osservazioni poco pertinenti, piuttosto bisogna rimanere concentrati sull’oggetto della discussione per migliorarlo insieme.

Come facciamo a capire se la comunicazione che stiamo avendo con qualcuno sta funzionando ed è efficace per entrambi?

Se siamo assertivi significa che comunichiamo in modo trasparente, onesto e diretto e soprattutto con rispetto. Se trasmetto il messaggio in maniera chiara sarà più facile per l’altro sapere cosa mi aspetto, cioè qual è la mia richiesta nei suoi confronti. In una relazione alla pari quella persona non si sentirà obbligata o vincolata perché non ci sono manipolazioni, ad esempio dire “non arrabbiarti” è una manipolazione perché sto realmente chiedendo all’altro di non esprimersi perché a me da fastidio, sono io a non volerti vedere arrabbiato e quindi ti censuro. Invece, potrei interessarmi alla tua rabbia e dirti “come mai sei arrabbiato, cosa succede?” oppure se non voglio affrontarti, posso sempre dire “in questo momento non voglio ascoltarti” chiarendo un mio bisogno.

Quindi l’atteggiamento assertivo rende esplicita la mia richiesta e permette all'altra persona di esprimere liberamente il suo pensiero: se vuole metterà in atto un comportamento, quindi accontenterà la mia richiesta, ma potrà anche scegliere di non fare nulla senza che la relazione perda forza.

Per rispondere alla domanda, come ci accorgiamo se sta funzionando? Nel mio caso la teoria della Gestalt è di aiuto. Quello che ci insegnano è proprio un continuo allenarsi a percepire ciò che proviamo. Se quando parlo a qualcuno ho la sensazione che qualcosa si agita dentro di me (quindi occhio alle emozioni che sentiamo nella pancia) e mi accorgo che sono arrabbiata, forse qualcosa nella comunicazione non sta andando come dovrebbe, idem se provo paura. Sono le emozioni che misurano la temperatura della nostra comunicazione.

Ultima domanda: quali vantaggi ho ad essere assertiva?

In un contesto lavorativo avere un atteggiamento assertivo vuol dire permettersi di scegliere, ad esempio, le nostre collaborazioni e quindi evitare di sprecare energie inutili. In generale imparo a mettere dei limiti, cioè a far comprendere all’altro fin dove può arrivare e all’interno di questi limiti potrò mettere in atto un comportamento efficace. Mi aiuterà a conoscermi meglio, perché sono responsabile della mia comunicazione, dei miei desideri e delle mie relazioni e mi permetterà anche di conoscere delle zone di ombra che fino a quel momento non avevo esplorato, perché magari ho sempre avuto un atteggiamento aggressivo o passivo. Un altro vantaggio è che faccio quello che mi va di fare, che mi fa stare bene e crescere professionalmente e come essere umano senza provare frustrazione. Mi relazionerò con gli altri senza aspettative e senza valutazioni, quindi in un rapporto alla pari.

L'articolo finisce qui, ma non si fermano gli appuntamenti di #piccolimareattivi! Ci vediamo lunedì 22 alle 12:30 sulla mia pagina facebook per una nuova puntata in diretta insieme ad Alessandra Caravella. Come sempre se volete lasciarmi dei commenti fatelo qui sotto e sarò felice di leggervi e rispondere.

Grazie per essere passati di qua!

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